Questo libro a due mani è il frutto di un incontro avvenuto durante le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità nazionale nel 2011 tra due cultori di storia locale, entrambi soci della ANVRG, che si resero subito conto che ben poco era rimasto nella memoria della stragrande maggioranza dei reatini di quanto era avvenuto durante il Risorgimento nella loro città.
In quella occasione, infatti, l’Archivio di Stato di Rieti aveva dato incarico a Luciano Tribiani di curare una mostra sulla figura di Lodovico Petrini e sulla Loggia massonica sabina fondata nel 1863. Quest’ultimo era stato uno dei protagonisti nelle vicende risorgimentali reatine e, subito dopo l’Unità, fu anche uno dei protagonisti della fondazione della Loggia massonica Sabina. La sua importanza è confermata anche dal fatto che nelle sale del Municipio di Rieti era posizionato un suo busto ma, a testimonianza della perdita della memoria storica, pochi sapevano chi fosse stato in vita Lodovico Petrini e il perché di quel monumento.
Partendo da quella mostra, gli autori del libro hanno iniziato un sodalizio culturale che ha portato a varie iniziative per la valorizzazione della storia locale di Rieti e della Sabina durante il Risorgimento, rifondando anche il Comitato provinciale di Rieti dello Istituto per lo studio della Storia del Risorgimento Italiano e dedicandosi a varie opere di divulgazione.
Così, in occasione del 140° anniversario della morte di Domenico Petrini, i due hanno deciso di dare alle stampe una pubblicazione frutto delle loro ricerche che faccia il punto sulla figura di Lodovico Petrini. Da questo libro emerge chiaramente che fu certamente il sindaco più importante del XIX secolo e che sotto la sua amministrazione la città di Rieti iniziò un percorso di trasformazione da borgo agricolo al servizio della nobiltà terriera dello stato pontificio a vera e propria città moderna che nel 1927 diventerà Provincia del Regno d’Italia.
Gianfranco Paris

